Crowdfunding “Il portale dei Saperi e del Saper fare”

Fondi Raccolti

1.600,00 €

Totale richiesto

200.000,00 €

Completamento

0,80%

Sostenitori

44

Giorni mancanti

118

I dati non sono in tempo reale, vengono aggiornati
ogni 8 ore circa.

  • Risultato Ottenuto (% Raccolta) 0,80% 0,80%
  • Tempo trascorso (% dal 1 ottobre al 31 marzo) 34,81% 34,81%

Graziano vuole rendere accessibili al mondo intero i progetti suoi e del suo team.
Quando Ludovico ha incontrato Graziano ad uno dei suoi seminare è stato chiaro fin da subito che avevamo intenti comuni infatti Knowlative significa “Conoscenza Collaborativa”.

Questa raccolta fondi vuole essere un passo importante per dimostrare che tutti insieme possiamo fare la differenza:

  • Produrre “Molita” per creare un prodotto simbolo di una visione che non privilegia l’obsolescenza programmata
  • Creare il “Portale Digitale Dei Saperi e Del Saper Fare”: “luogo digitale” dove rendere accessibili i progetti verificati ad approvati da Graziano e dal suo staff per migliorare la vista di ciascuno di noi

Knowlative rende disponibile la sua esperienza e competenza internazionali maturate nel campo della condivisione della conoscenza per la medicina integrata per creare il portale che Graziano ha tante volte descritto ed immaginato.

Oggi hai il potere di cambiare le cose. Possiamo creare la Molta ed il Portale per cambiare davvero il nostro quotidiano.

Fai la tua parte, dona ora!

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Ho il piacere di comunicare a tutti gli iscritti al gruppo “Il Portale dei saperi” ed a tutti gli amici che è aperta la raccolta fondi per:

  • costruire la prima versione del “Portale dei Saperi”: un portale virtuale in cui potremmo scambiare e consultare le conoscenze
  • stampare la Molita: la molletta che dura una vita, simbolo del fatto che possiamo, unendo le nostre forze, produrre qualsiasi cosa a beneficio dell’utilizzatore finale e non solo delle élite.

La tecnologia rappresenta un mezzo importante per risolvere e organizzare al meglio i bisogni ed i problemi della vita dell’uomo sulla Terra. La visione appropriata della tecnologia richiede che le scelte fatte siano appunto appropriate in relazione alla situazione ambientale, umana ed economica in cui vengono espresse. L’obiettivo è quello d’arrivare a formulare scelte tecniche che prendano in considerazione gli aspetti ambientali, climatici, umani, culturali, sociali, economici, di disponibilità di materie prime ed energetiche oltre a tener conto del livello tecnico e formativo dei destinatari. La scommessa è di riuscire a costruire i prodotti e i beni direttamente nei luoghi dove servono. Ciò permetterà di creare molti posti di lavoro, – facilitare la manutenzione in loco, – ridurre il prezzo e rendere accessibile a tutti l’energia solare. Le finalità sono quelle di incentivare, diffondere e agevolare il miglioramento della qualità della vita attraverso l’auto-produzione di beni, l’insegnamento delle tecniche e dei saperi artigianali, la trasmissione della conoscenza e il confronto fra le generazioni. Abbiamo le competenze tecniche per progettare e costruire i prodotti di cui abbiamo bisogno. Si tratta di riappropriarci del nostro tempo, della nostra vita. Possiamo creare milioni di posti di lavoro, abbassare notevolmente i costi dei prodotti e fare a meno delle multinazionali, degli ipermercati, della pubblicità e di tutti gli intermediari che oggi sono funzionali a questo consumismo usa e getta. Vogliamo cambiare le cose e crediamo che come noi anche molte altre migliaia persone ci stiano già provando. Il primo passo è di progettare un luogo prima virtuale e poi finalmente reale che ci aiuti ad incontrarci per costruire insieme quel cambiamento necessario per il nostro paese, per il nostro pianeta, per una vita semplicemente migliore.

Le conoscenze nel nuovo Portale online saranno divise in:

  • Produzione di energia
  • Lavorazione del legno
  • Agricoltura
  • Artigianato
  • Natura, riciclaggio
  • Biciclette, tricicli, quadricicli
  • Edilizia, ristrutturazione
  • Medicina integrata

Aiutaci, Un altro mondo è possibile se saremo in tanti a costruirlo nello spirito della condivisione e del massimo rispetto reciproco.

Graziano

Molita

Molita, la molletta che dura una vita, è un mio progetto che avevo abbandonato perché sfidava il sistema dell’obsolescenza programmata. Durava troppo e nessuno era disposto a produrla su larga scala.

Come vi racconto sempre agli incontri, è un simbolo del fatto che se ci uniamo possiamo fare tutto! È solo il primo progetto industriale che ci autoprodurremo. Circa metà dei contributi raccolti per il crowdfunding andranno nella costruzione dello stampo industriale e nella produzione delle Molite e poi ridistribuiremo le Molite tra chi ci aiuterà a realizzare questi sogni. Le Molite saranno disponibili anche dopo il crowdfunding.

Il nuovo Portale

Le finalità del portale sono di incentivare, diffondere e agevolare il miglioramento della qualità della vita attraverso l’auto-produzione di beni, l’insegnamento delle tecniche e dei saperi artigianali, la trasmissione della conoscenza e il confronto fra le generazioni. Al centro del nostro lavoro c’è l’ecologia, il saper fare, i nuovi stili di vita, la decrescita, la permacultura, la medicina naturale, l’efficienza energetica, l’auto-costruzione, la bioedilizia e molto altro ancora …

Le idee sono preziose, devono essere conservate e valorizzate in una “banca delle idee”, di libero accesso a tutti, perché le intuizioni e le scoperte sono patrimonio di tutta l’umanità. Le idee migliori devono poi essere realizzate per non rimanere nel mondo dei sogni e del virtuale con l’apporto di tutti. La “banca delle idee” nasce all’interno del portale con questo spirito di unione e collaborazione, uno spazio libero per attingere e per integrare metodi, sistemi, progetti nei vari campi dello scibile umano. È un piccolo seme che può crescere con il contributo di tutti.

Ogni individuo, di qualsiasi epoca e continente, ha sempre posseduto una grande ricchezza da trasmettere agli altri: le proprie idee e l’esperienza personale (il saper fare).

Il portale promuoverà questi saperi, che riguarderanno tutti i settori di produzione. Si attiveranno veri e propri progetti di ricerca, laboratori di sperimentazione e quant’altro, con i mezzi che avremo a disposizione. Quindi la valutazione della produttività di un sistema tecnologico dovrà tenere conto, oltre che dei fattori economici anche e soprattutto dei fattori sociali ed ambientali determinati dall’uso delle merci prodotte.

Sarà un portale con accesso a migliaia di progetti, a cui ognuno potrà contribuire per migliorare i progetti esistenti od aggiungerne di nuovi.

Inizialmente sarà disponibile in inglese, italiano, spagnolo e poi, pian piano, lo amplieremo anche ad altre lingue in modo da rendere più facile possibile la condivisione della conoscenza e del saper fare accorciando le differenze linguistiche.

Avremo accesso a tutti i progetti descritti con procedure chiare, ricercabili con un motore di ricerca e classificati per categoria, difficoltà, costo, materie prime necessarie e strumenti necessari.

Ognuno potrà caricare la sua versione dei progetti realizzati e delle tecniche utilizzate condividendo trucchi e difficoltà incontrate durante la costruzione.

Lavoreremo insieme per creare una società creativa e solidale basata sulla condivisione dei saperi e delle conoscenze che devono diventare patrimonio dell’umanità e non al servizio esclusivo di poche élite.

Graziano

Mi chiamo Graziano Naressi e sono nato nel 1952 ad Algrange (nord della Francia) dove ho vissuto fino al 1965 quando la mia famiglia ha deciso di ritornare in Italia.

Sono un progettista industriale e insegnante di disegno tecnico. Ad un certo punto della vita ho deciso di condividere i suoi saperi e le sue conoscenze con chi ne ha più bisogno.

Questa scelta mi ha portato a impegnarmi nella solidarietà internazionale. Ritornato in patria, ho deciso di trasmettere le mie competenze ed i miei progetti per creare una comunità diversa.

Nel 2021 ho creato il gruppo Facebook “Il portale dei saperi”.

Durante tutto il 2022 ho girato l’Italia diffondendo i miei progetti in “open source” e lo spirito del Portale dei Saperi.

Credo che questo sia il più importante progetto che abbia fatto nella mia vita e questo sarà possibile solo grazie all’aiuto di tante persone che mi hanno sostenuto fin dall’inizio di questo sogno.

Un altro mondo è possibile se saremo in tanti a costruirlo nello spirito della condivisione e del massimo rispetto reciproco.

Knowlative

Noi di Knowlative siamo un gruppo di amici che si sono messi a lavorare insieme 5 anni fa con una visione comune: cambiare il mondo in cui viviamo migliorando la qualità di vita delle persone attraverso la condivisione di conoscenze. Knowlative significa appunto Conoscenza Condivisa in inglese (Collaborative Knowledge).

Sappiamo che la collaborazione vince ogni volta rispetto alla competizione. Sappiamo che solo creando una forte comunità mondiale di persone con gli stessi ideali possiamo migliorare il nostro impatto sulla società. Knowlative vuole fornire uno spazio sicuro per la condivisione della conoscenza in modo da poter crescere insieme, più velocemente, con gioia. Per questo, nel 2018, abbiamo creato un portale, una webApp, per la condivisione delle conoscenze di medicina integrata e specificamente, di una branca chiamata kinesiologia applicata o specializzata.

Utilizziamo nuove tecnologie per aiutare a diffondere competenze e conoscenze ma ci assicuriamo al contempo che la parte umana e collaborativa sia protetta e preservata. CoVID 19 ha avuto un profondo impatto sulle nostre vite, ma ci ha aiutato a capire che siamo una comunità mondiale e possiamo connetterci, interagire e imparare insieme, indipendentemente dalla distanza fisica tra di noi. Pensiamo che i computer e la tecnologia dell’informazione siano uno strumento super utile, soprattutto in questi tempi; tuttavia, non vediamo l’ora di incontrare tutta la nostra “famiglia” insieme “fisicamente” ogni volta che sia possibile!

Questo progetto è stato aperto per condividere i nostri saperi, le nostre idee, i nostri progetti e le nostre conoscenze. Non è un gruppo politico e neanche un movimento ma un gruppo di persone che condividono gli stessi ideali per un mondo più giusto e solidale.

La situazione economica, sociale ed ecologica a cui stiamo andando incontro richiede una compartecipazione di molti, disponibili ad inventare e ad applicare nuovi stili di vita, capaci di soddisfare in profondità anche le necessità esistenziali delle persone, nel rispetto e nella collaborazione con gli altri individui della terra. Se scegliamo uno sviluppo locale auto-sostenibile con tecnologie appropriate all’ambiente naturale, possiamo indicare una serie di criteri da seguire per aumentare la qualità del sistema produttivo avendo come obiettivo la salubrità dell’ambiente:

  • Le finalità sono quelle di incentivare, diffondere e agevolare il miglioramento della qualità della vita attraverso l’auto-produzione dei beni.
  • Il Sapere e il Saper Fare dimenticati, (quelli che vengono spesso considerati arretrati e poco scientifici), sono invece strumenti importanti per liberare gli individui dalla dipendenza assoluta dalle merci e dal mercato. Il Saper Fare è il recupero di un insieme di pratiche tradizionali che si sono tramandate di padre in figlio.
  • Il portale vuole essere uno strumento, uno stimolo perché ogni cervello si avvicini ad altri cervelli.
  • La società attuale, da parte sua, funziona su un sistema di detenzione del sapere che entra nella logica della competizione. Essa si divide dunque in classi di cittadini riconosciuti degni del sapere e di sub-cittadini esclusi dal sapere, non degni di intervenire nel funzionamento della società stessa. Riconoscendo ogni persona portatrice di sapere e adatta a trasmetterlo il Portale ha l’ambizione di sfidare proprio questa logica. Quanto più questo sapere circola e quanto più noi navighiamo nei saperi, tanto più si intessono dei legami di solidarietà e di corresponsabilità. Le principali resistenze a questa filosofia della condivisione derivano dal radicamento nelle nostre teste, fin dai primi anni di scuola, del principio del “ciascuno per sé”.

Questo principio “protezionista” produce il timore di perdere le proprie capacità se si condividono le conoscenze con altri. Di fronte alla constatazione di una realtà retta dalle leggi della giungla, in cui prevale la volontà di vincere sottesa alla gerarchia dei saperi, si possono assumere tre atteggiamenti:

  • accettare questa regola del gioco che mi conviene perché mi trovo in una posizione favorevole;
  • metterla in conto come una realtà da cui non si può sfuggire, per non esseri messi “fuori gioco”;
  • respingere questa logica chiedendomi cosa posso fare per combatterla e rovesciarla!

Le normative europee sulla garanzia degli elettrodomestici e degli apparecchi elettronici non vanno oltre l’obbligo dei due anni. Nei fatti, una licenza a favore dell’obsolescenza. Lavoriamo per comprare ciò che è costruito per rompersi, così dovremo lavorare di più per comprare più oggetti che si romperanno.

E non si tratta solo di una necessità oggettiva: questa strategia, abbassando la qualità e quindi il costo degli oggetti, ha instillato nei consumatori il desiderio di possedere qualcosa sempre un po’ più nuovo, un po’ migliore e un po’ prima del necessario, come aveva ben compreso il designer americano Brooks Stevens, che su questo concetto basò una conferenza nel 1954. A titolo di esempio diametralmente opposto, è interessante sapere che nella Germania dell’Est, prima della caduta del muro, per legge i frigoriferi e le lavatrici dovevano durare per almeno 25 anni.

Se ci fate caso spesso le leggi parlano di rottamazione di auto, elettrodomestici, tv, ecc., con l’idea che i nuovi prodotti che sostituiranno i vecchi saranno tecnologicamente più efficienti, consumeranno forse di meno, ma mai si considera il consumo di materie prime, energia, macchinari necessari per produrre i nuovi prodotti.

Peccato che con l’obsolescenza programmata non buttiamo via solo oggetti, energia, risorse naturali, ma anche il tempo della nostra vita dedicato a produrre e a comprare merci-spazzatura. In una parola, rendiamo insignificante la nostra vita.

Per essere precisi, la sacrifichiamo al fine della continuazione della produzione industriale di massa. Il consumatore, anche quello più attento e consapevole, spesso non ha gli strumenti informativi per difendersi e poter scegliere cosa comprare

Qualcosa si è arrugginito nella perfetta macchina del sistema.

Il consumatore, infatti, non solo è più attento perché ha meno soldi da spendere, ma comincia anche a porsi delle domande, comincia a rendersi conto che difendere i diritti dei lavoratori geograficamente lontani significa tutelare altresì i propri.

Provenienza, tracciabilità, date di scadenza, paesi di origine dei produttori, passaggi intermedi di sicuro fino a pochi anni fa, pochi se ne interessavano.

Oggi invece, sempre più spesso, l’etichetta è la prima cosa che un consumatore guarda prima di acquistare un prodotto e lo fa con occhio critico, perché vuole sapere, perché non vuole premiare chi maltratta e sfrutta lavoratori (spesso minorenni) ed ambiente. Si parla sempre più spesso della cosiddetta “Responsabilità Sociale d’Impresa”, ormai all’ordine del giorno nelle riunioni di molte categorie industriali.

Una cosa è certa: passata questa pandemia dobbiamo veramente riflettere alle relazioni che abbiamo con l’economia, con il pianeta, e se meritiamo ancora l’appellativo di “esseri umani”. Per la prima volta nella storia ci troviamo di fronte al compito di dare “corpo” a tutto ciò che costituisce la dimensione e l’esperienza umana, la natura del soggetto umano. In questa nostra realtà dove tutto sembra monetizzarsi e mercificarsi, anche le persone rischiano di essere trattate come merci o individui collettivi, telecomandati da un sistema che sta impoverendo sempre più l’umanità. Dobbiamo recuperare la ricchezza delle relazioni umane che sono fondamentali per dare sapore alla vita.

Se tu hai una mela e io ho una mela e ci scambiamo le nostre mele allora tu e io avremo ancora una mela a testa.

Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ci scambiamo queste idee, allora ciascuno di noi avrà due idee.” (George Bernard Shaw)

“Il mondo è pieno di sognatori che hanno scelto di agire per rendere il mondo migliore. Un mondo migliore è fatto di persone migliori. E ognuno di noi può essere quella persona migliore. Se cambi la tua visione delle cose potresti incontrarne davvero tanti sulla tua strada. Scopri il tuo talento e mettilo a disposizione di altri per costruire qualcosa. Con il tuo esempio non solo puoi cambiare il mondo ma lo puoi rivoluzionare totalmente.” (Graziano Naressi)

“Abbiamo inventato una montagna di consumi superflui. E viviamo comprando e buttando. Quello che stiamo sprecando è tempo di vita perché quando io compro qualcosa non lo faccio con il denaro, ma con il tempo di vita che ho dovuto utilizzare per guadagnare quel denaro. L’unica cosa che non si può comprare è la vita. La vita si consuma. Ed è da miserabili consumare la vita per perdere la libertà” (Pepe Mujica)

“Il sistema collasserà se ci rifiutiamo di comprare quello che ci vogliono vendere, le loro idee, la loro versione della storia, le loro guerre, le loro armi, la loro nozione di inevitabilità. Ricordatevi di questo: noi siamo molti e loro sono pochi. Hanno bisogno di noi più di quanto ne abbiamo noi di loro. Un altro mondo, non solo è possibile, ma sta arrivando. Nelle giornate calme lo sento respirare.” (Arundhati Roy)

“Gli esseri umani hanno creato una società che consuma tutto il loro tempo, le loro energie, la loro vita. Non rimangono spazi di tempo libero per imparare e così la vita diventa meccanica e quasi senza senso. Dobbiamo essere molto chiari sul significato dell’espressione “tempo libero”: un tempo, un periodo in cui la mente non sia occupata da nulla. È il tempo dell’osservazione. Soltanto una mente non occupata è in grado di osservare.” (J. Krishnamurti)

Timeline

01 Ottobre 2022 - Inizio Crowdfunding

Inizio della campagna di Crowdfunding.

Aiutateci a creare il Portale con una donazione ed invitando i vostri amici!

01 dicembre 2022 - Fine crowdfunding

Il nostro obiettivo è di raggiungere il prima possibile la cifra necessaria per realizzare il nuovo Portale e per stampare industrialmente la Molita. Il Crowdfunding che faremo sarà di tipo “aperto”, cioè continueremo a raccogliere fondi anche dopo il completamento. Più risorse raccoglieremo e più compete saranno le funzioni del portale al lancio. Useremo l’eventuale denaro avanzato per promuovere lo scambio delle informazioni, finanziare i corsi di Graziano ed aggiungere nuove funzioni al portale.

 

Dicembre 2022 - Progettazione e Sviluppo del Portale

Il nuovo Portale sarà un upgrade della webApp di Knowlative. Gli attuali utenti di Knowlative avranno accesso a maggiore conoscenza ad un costo migliore.

Febbraio 2022 - Stampa dei primi esemplari di Molita

In febbraio avremo i primi esemplari di Molita stampati. Inizieremo a confezionarli ed a prepararli per la distribuzione.

Aprile-Maggio 2022 - Prima versione di test del Portale

Lavoreremo al massimo per offrire un Portale il più completo possibile, facile da usare ed intuitivo.

Luglio 2023 - Inizio inserimento dei progetti nella versione Beta del portale

Speriamo di essere in grado di caricare una parte dei progetti nel portale prima del suo lancio. Continueremo, anche con il vostro aiuto, ad aggiungere tutti i progetti di Graziano e tutti i progetti della comunità dopo il lancio.

Agosto 2023 - Primo meeting del Portale dei Saperi e Lancio del Portale

In agosto 2023 organizzeremo un weekend di incontro e festeggiamento per il lancio ufficiale del Portale dei Saperi. In quell’occasione saranno distribuite le Molite ai partecipanti che ci avranno aiutato nel crowdfunding e ci sarà la cena con chi avrà contribuito con un Perk di Livello 5 o 6! Sarà una festa strepitosa di tutti i gruppi!

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